lunedì 7 dicembre 2009

Ponte sullo slargo di Cairoli

Orologio della mia cucina.


Se anche il tempo non esistesse, lui lo farebbe passare lo stesso.
Un tac dopo un tic eccetera, un giro dopo l'altro.

...

Ponte dell'Immacolata, che a Milano è anche Sant'Ambrogio.
Mercatini, fiere, serate libere. Chi non lavora approfitta per far la passeggiata in centro, via Mercanti, largo Cairoli, e per i più coraggiosi c'è la Fiera di Rho, che un mio amico una volta l'han trovato allo stand della Campania quasi soffocato dalle mozzarelle di bufala omaggio.

Siccome anche il mio contratto-da-onorare oggi mi dice vacanza, ma non sono così coraggioso da tentare la Fiera né così masochista da avventurarmi in centro, avevo programmato di pisolare fino all'ora di pranzo, quindi di farmi un riposino per digerire.
Ieri mi sono lasciato travolgere da piacevoli discorsi e gustosi alcolici fino a notte fonda, pregustando la nanna fino a tardi.
Invece tu pensa la Miacoscienza mi ha tirato in piedi più o meno alla solita ora (la foto all'orologio l'ho fatta solo prima di cominciare a scrivere), a hai voglia a rigirarti nel letto per ritrovare il sonno: quello ormai è uscito e conoscendolo lo rivedo stasera sul tardi.
Perché, se oggi è festa?

...

Beh, avere tutto o quasi il proprio tempo a disposizione è più o meno come avere un cane. E' bello scucciolarlo, ma alle sei del mattino devi portarlo al parco, se non vuoi che ti caghi nelle ciabatte.
Il mio tempo liberato-da-contratto mi sta responsabilizzando più di quello vincolato-da-contratto.
Siccome il mio vero lavoro è la mia vita, nel senso che il mio unica occupazione è imparare come vivrò, trovandomi nel limbo della differente occuopazione, non è che possa semplicemente prendermi una pausa. Esattamente come non si può decidere di avere un cane solo di giovedì.
Contratto o no, essere me è un affare a tempo pieno.
Questo credo intenda la Miacoscienza, quando mi sbatte fuori dal piumone.

Posso stabilire come gestire il mio tempo, e inculo a clienti-capi-collaboratori. Però la Miacoscienza si è arrogata il diritto -e come negarglielo?- di tenermi in riga. Non ha nulla a che fare con la morale e il policamente corretto, la Miacoscienza: mi ricorda piuttosto che le lancette continuano a girare e che, anche se il tempo non esiste, io ho venti giorni per reinventarmi nuovo, prima che il contratto-che-vado-onorando scada. Non sono tanti, santi o non santi.
Ponti o non ponti.
Feste o non feste.

Ringraziate -o sfanculate- la Miacoscienza se sogno per iscritto invece di stare come tutti nel letto.

A

3 commenti:

  1. "stolto", non mi nutro di sole ma un consiglio te lo lascio. in questi casi vai di kraniata (rigorosamente con la "k" perché è più kattiva - aridaje) contro il muro e vedi che la coscienza non si arrogherà più il diritto di ricordarti i tuoi doveri. funziona, fidati :o)

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Convinci la Tuacoscienza a lasciarti venire sabato: ha visto mai che l'oste di Somma Lombardo è come il tuo Macellaiobis e ti si aprono nuovi mondi (e non le gonadi per le sberle di Albe).
    Pensaci.

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